“Non faremo pubblicità con omosessuali, perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”. Queste sono le parole pronunciate dall’imprenditore Guido Barilla durante la trasmissione di Radio24. Le sue dichiarazioni hanno fatto il giro del web e in molti paesi di è parlato di boicottaggio come protesta contro l’omofobia vergognosa di un’azienda così stimata e riconosciuta nel mondo come la Barilla. In Italia molte persone hanno difeso la posizione di Guido Barilla sostenendo che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria opinione e soprattutto che un imprenditore abbia il diritto di fare le proprie scelte di marketing senza dover ricevere commenti di persone offese e indignate. Il testo che segue è rivolto a loro.

 

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Le lezioni di matematica sulle tabelline si fanno ancora nelle scuole pubbliche italiane. E’ vero che la mia amica della scuola privata le ha fatte una settimana, due prima di me su una lavagna in 3D, ma so per certo che UNO PIU’ UNO FA DUE e che si fa, si fa ancora a scuola. Detta tra noi, non è che io quella volta avessi tutto chiaro, però in ricreazione con degli esempi con delle pigne e dei sassi avevo anche afferrato il concetto.

Se a qualcuno di voi questo punto sembra essere un po’ ostico effettivamente quella volta una chiacchierata ve la potevate anche fare con i vostri compagni. E non venite a dirmi che nella vostra scuola non c’erano le pigne, perché il tempo per crogiolarsi in dubbi d’amore con le margheritine “m’ama non m’ama“quello sì che l’avete trovato tutti.

Se fino a qui i conti tornano, io proverei a fare un passettino un po’ azzardato e proverei a rivolgermi a coloro che ritengono che Barilla, l’ imprenditore della PASTA abbia tutto il diritto di dire che la SUA azienda è rivolta solo alla famiglia tradizionale, che l’opinione di tutti come anche la sua va pur sempre rispettata e che il “caso Barilla” è uno sterile scandalo .

Per chi non lo sapesse, “la pasta riscaldata non è mai buona” e i giornali all’estero che di pasta se ne intendono, hanno apertamente fatto notare che la dichiarazione di Barilla non è poi COSì FELICE e RISPETTOSA e che parlare di famiglia tradizionale nel 2013 è come far appello alle regole dei gladiatori in un battibecco aziendale.

Barilla, stupito come chi con 5 euro compra un uovo di pasqua al supermercato aspettandosi di trovarci un Peluche della Trudi da 200, a quel punto ha mandato un messaggio di scuse che almeno per me non sono poi più originali degli annunci di Trenitalia “il treno è in ritardo di 48 minuti, ci scusiamo per il ritardo se arriva”.

Vediamo un po’ come possiamo procedere per spiegare a queste persone il punto di vista di THE VENETIAN con una proporzione matematica:

La famiglia tradizionale sta a Barilla come mezzo mondo ha parlato di boicottaggio.

Ma andiamo ai contenuti perché voglio la vostra migliore attenzione.

A questo mondo ci sono di sicuro DUE orientamenti sessuali.

il numero uno 1 , eccolo qua, U-N-O- l’eterosessualità

e il numero due 2 , eccolo qua, D-U-E- l’omosessualità

Dopo mille diatribe se il numero D-U-E fosse realmente un numero o solamente una visione di qualche pazzo o perverso da internare, si è riconosciuto il numero due come un NUMERO a tutti gli effetti.

Un NUMERO PARI al numero uno. Lo hanno dichiarato ufficialmente mente l’American Psychological Association, l’Australian Psychological Society, il  Royal College of Psychiatrists e tante altre belle associazioni che scritte in inglese rendono il tutto più scientifico e credibile.

Moltissimi stati si sono allineati a questa verità matematica e hanno aperto agli omosessuali diritti e riconoscimenti in questo mondo, visto che nell’altro non avranno comunque nessuna probabilità “in potenza”. E anche dal punto di vista del MARKETING se devono vendere dei prodotti non è che dicono VENDO SOLO al numero 1 perché tutto il mondo di scienziati li deriderebbe dicendo: “ma scusa perché hai deciso di chiudere? Che problema hai che non riesci a risolvere? Magari ti farà anche schifo questa operazione, ma ti conviene risolverlo!”.

E poi, la gente che effettivamente preferisce il numero uno, che io sappia, continua a vivere con DUE occhi e DUE gambe e non li disprezza se ce li aveva anche prima. A chi effettivamente piace il numero 2 dice che effettivamente con questa scoperta matematica si va in quarta, voglio dire dalla prima alla quarta in un solo anno! Altro che CEPU!

Per chi non lo sapesse, questa scoperta matematica è arrivata anche in Italia con grande confusione e le maestre stanno facendo il possibile per essere chiare e farsi capire. Come è successo a me quella volta, qualcuno sta aspettando la ricreazione per chiedere qualche dritta in giro su questa storia del numero 1 e del numero 2. Qualcuno si sta già togliendo il grembiule perché per la lotta con le pigne bisogna essere belli liberi e slanciati. Altri invece non lo faranno. Tanto per loro ci sono le margheritine.

1 e 2 esistono, sono ovunque, dappertutto anche per chi non li vede e non li conosce. A volte ci sono strane, ma bellissime combinazioni come la formazione del NUMERO 12 che si chiama “amicizia”, “apertura all’altro e alla diversità” o più semplicemente “rispetto”.

A volte come nel nostro paese 1 sottrae a 2 il diritto di esistere,

di definirsi NUMERO PARI,

di combinarsi a 1 in tutti i modi possibili

1+ 1 fa la famiglia tradizionale e basta.

Chi tra voi dice che l’opinione di Barilla è la sua opinione della SUA azienda e che le sue parole non sono discriminatorie nei confronti dell’omosessualità, e che le sue dichiarazioni non abbiano nulla a che vedere con l’omofobia,e che per chi non approva il suo punto di vista è pur sempre libero di mangiare la DE CECCO, beh non sta dando i numeri, no niente affatto. Non li conosce proprio.

Conoscono solo il numero UNO di una lunga lista di altre cifre che dovranno ancora essere memorizzate, prima o poi. Credono che la loro opinione sia innocua e che non ferisca nessuno, che il loro pensiero non abbia conseguenze. Loro sono dei privilegiati circondati da margheritine e non sanno nemmeno di esserlo. Per me un paese di ignoranti è un paese senza futuro e mi auguro che domani o entro la prossima settimana la maestra spiegherà le tabelline perché sono utili nella nostra vita, perché quella sì che è UNA.

UNO Più UNO FA DODICI amico.

LA RICREAZIONE è finita.

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