In Italia le coppie lesbiche e gay non godono gli stessi diritti di un cittadino e di una cittadina eterosessuale. Tra coloro che non approvano per esempio il matrimonio tra persone dello stesso sesso, si percepisce in molte delle loro opinioni una preoccupazione, paura per qualcosa di ignoto, oscuro che potrebbe stravolgere le loro vite quotidiane, i loro valori e aspettative nella società. Riconoscere davanti alla legge l”amore omosessuale viene sentito come una minaccia, una cosa al di là della realtà, fuori dal buon senso. Con questo testo umoristico si vuole mettere in luce come l’attuale realtà italiana presenti già di per sé molte contraddizioni e assurdità tutt’altro che immaginarie. E’ il caso dei giovani disoccupati, dei precari, della realtà delle classi sociali più deboli, dei pensionati, degli immigrati. “La storia fatta con i se e con i ma” utilizza molto spesso una duplice sovrapposizione dei significati, il paradosso e l’esagerazione per mostrare come non sia l’amore omosessuale IL problema della società italiana.

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SE in Italia le LESBICHE e i GAY ottenessero TUTTI I diritti di cui dispongono un cittadino e cittadina eterosessuale sarebbe il caos.

Babbo natale entrerà una volta al mese anche in quelle case e appartamenti senza bambini. Il ministero del lavoro inviterà a non scrivere letterine colorate con allegato il curriculum, ricordando che babbo natale può occuparsi solo dei sussidi e del”ognuno ha quel che si merita”. Forse se qualche renna andrà in pensione ci sarà qualche possibilità, ma per ora “andate a dormire sennò babbo natale non passa”.

Si potrà sempre fare uno stage con la befana dalle calze molto sexy e per chi vorrà sapere perché continui a girare con la scopa nel 2014 avrà l’opportunità di iscriversi al suo workshop “un cam(m)ino INSIEME: eco-sostenibilità e multinazionali.

Agli universitari che ingenuamente credono ancora a babbo natale verrà suggerito loro di “farsi qualche esperienza all’estero” se possibile in Islanda per scoprire dove si trovi realmente la fabbrica di regali del grande Babbo. Dopo un paio d’anni torneranno in Italia solo per le vacanze estive chiamandola IMMIGRAZIONE stagionale. Si avrà finalmente chiaro il detto che “le rondini fanno primavera” e i cervelli il futuro di un paese.

Giovani quarantacinquenni stagisti di beni culturali avranno come compito (per casa) quello di disegnare all’ingresso delle banche, “Lasciate ogni speranza voi che entrate” con tanto di gadget e master e dottorato. In banca ci sarà la possibilità di chiedere prestiti e aiuti per le aziende che assumeranno immigrati schiavi nei vari gironi e che termineranno di lavorare secondo contratto solo “per rimirar le stelle” .

In alcune banche verranno assunti dei buttafuori che staranno fuori per selezionarvi il di dentro. Preferibile e consigliabile camicia bianca e mutande sporche.

Una volta entrati sarà consuetudine iniziare una conversazione con un “Buongiorno, bigliettoni prego” e un “soldi CHI?” come risposta. Le giornaliste e giornaliste potranno invece esprimersi in libertà, scrivendo delle domande e prendendo nota delle risposte inaspettate. La cittadinanza avrà la possibilità di essere informata e informare.

Tuffarsi s-u-g-l-i scogli sarà il nuovo divertimento al mare degli adolescenti omosessuali mentre i bagnini omofobi saranno responsabili del lancio della sabbia sugli occhi ai passanti in vacanza. Il sole non sarà una cosa bella e piacevole per tutti, quella sensazione di benessere che un po’ “darà alla testa” se non equipaggiati di berrettino e crema da sole ( le scottature fanno male e bruciano anche gli esperti). NO!

Il sole sarà cosa da privilegiati, mentre gli altri dovranno coprirsi più che possono, con maglioni, ombrelli, menzogne, silenzio e pianti e stare attenti ai bagnini soprattutto!

I venditori africani trilingue, ma con sole due braccia piene di asciugamani e cose per coprirsi, verranno finalmente “tollerati” come sfondo paesaggistico marittimo e naturalistico dando loro qualche spicciolo per averci ricordato che al mare ci sono i granelli di sabbia, ma anche le onde, le maree, l’acqua alta e gli scandali di Lampedusa.

Camminare con una gamba sola facendo delle pause eleganti come solo i fenicotteri sanno fare, diventerà un’urgenza, un vizio dei pedoni sulle strisce pedonali durante le ore di punta. Gli automobilisti, (le donne invece staranno a vigilare alla loro destra) sentiranno il bisogno di vigilare che il vigile vigili che questo avvenga con massima cautela e serietà.

Se questo brusco cambiamento nelle vite dei cittadini e cittadine italiane potrebbe risultare discriminante nei confronti degli anziani e le persone diversamente abili, la politica saprà rispondere con la dovuta sensibilità che “anche gli animali considerati specie protetta dovranno pur sempre morire, in un modo o in un altro!”.

Molti reticenti e professionisti dei servizi sociali parleranno di “salto nel buio” e di arroganza da parte degli automobilisti nell’imporre una simile condotta a tutti i pedoni invitando piuttosto gli anziani a buttarsi senza timidezza nelle piste da ballo delle sagre estive per perfezionarsi con il “Galli galli” e con “il ballo del mattone” nella sala disco music per rafforzare bicipiti e polpacci.

Nei mesi successivi alle dichiarazioni della politica e degli automobilisti (supportati dalle donne alla loro destra), qualcuno nei giornali e nelle TV parlerà di mancanza di senso civico e del rifiuto della diversità e di oscurantismo del mondo della disabilità, per poi tacere nel silenzio e nel dimenticatoio del bipedismo.

Sfortunatamente continueranno ad esistere alcuni automobilisti “dalle vedute strette” che ricorderanno con nostalgia i pedoni di un tempo. Per gestire la loro ansia e fretta di giungere a destinazione verranno fornite lezioni gratuite di “joga e pene-essere” settimanalmente. Gli esiti saranno strabilianti secondo le previsioni del centro donna di Roma: “Nelle grandi città come la nostra dove questa ‘tendenza ROSA dei pedoni’ potrebbe creare un po’ di traffico, gli uomini dalle vecchie vedute che frequenteranno i nostri corsi riconosceranno l’importanza di questo nuovo ordinamento già dopo qualche settimana. La cura è garantita. In fondo dopo che hai costruito Roma in tre giorni un po’ di pausa davanti alle strisce te la puoi anche prendere.”

Le ortiche profumate saranno il nuovo fiore per la festa della donna. Gli esperti prevedono un aumento delle difese immunitarie alle fortunate anche se le alte percentuali sul femminicidio creeranno qualche resistenza. La fede al dito delle donne dovrà essere portata fino a metà polpaccio quando possibile e per gli uomini battenti come anticoncezionale. Palloncini rossi a elio a forma di cuori voleranno in cielo mentre i bambini piangeranno per l’accaduto. A San Valentino calcio saponato femminile per tutti.

Sarà vietata la raccolta differenziata e il riciclo: un unico sacco al giorno toglierà il problema di torno, se nascosto sotto terra si chiederà al politico di turno.

La polvere sugli angoli nelle case potrà ricevere dei nomi propri affettuosi come quelli assegnati ai gattini neri e grigi come Tom,Cameo,Minù, o inceneritore. Numero verde 347 045566 per denunciare infrazioni. Chi vivrà vedrà, prima o poi.

Che mondo!

 

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