Nella spada della roccia Maga Magò è una figura femminile negativa che esercita i suoi poteri maligni contro il simpatico Mago Merlino. Il testo che segue vuole rovesciare questa prospettiva individuando nella sua magia qualcosa di speciale: Maga Magò è una femminista. Il dialogo che viene rappresentato capovolge anche la relazione tra Caio e Semola, una ragazza, la futura Regina. Mentre nel cartone Caio è scorbutico e antipatico in questo dialogo è curioso di sapere come la sorella stia procedendo con gli studi assieme a Mago Merlino e Anacleto

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CAIO: Allora Semola come sta andando con Merlino e Anacleto a Venezia?Stai imparando a scrivere o cosa?

SEMOLA: Eh bene all’inizio molto bene anche perché Anacleto è molto preciso, zampetta dopo zampetta abbiamo fatto tutto l’alfabeto. Lui ti spiega tutto con calma. Ho scritto un po’ insomma. Solo che poi con la pioggia, l’acqua dentro il castello e l’umidità si è ammalato. E’ un po’ vecchiotto..

CAIO: Eh certo, lui poi ha anche una certa età.

SEMOLA: E quindi alla fine Merlino mi ha portato in fondo ad uno stagno a nuotare un po’. AH sai chi ho trovato?

Ariel. E ti saluta! Era là, ma stava stressatissima con la cena da preparare e con tutti i piatti da fare e non ci siamo dette chissà che cosa, però è sempre la stessa, sempre bellissima.

CAIO: Ma dai? Eh è sempre stata una così lei. Si deve prendere cura sempre di tutti e di tutto sennò si sente in colpa. Io questa cosa non la capisco. Cavoli dai, ma era da una vita che non vi vedevate! Neanche un caffè, niente?

SEMOLA: No, niente. Eh sì l’ultima volta era in fondo al mare! Io sono veramente incavolata guarda. Anche Merlino alla fine mi ha dato ragione e praticamente adesso dopo i pranzi non perdiamo più tempo e mettiamo tutto in lavastoviglie. Ci avanza del tempo libero capisci?

CAIO: Per fare cosa? Vi mettete a scrivere subito dopo pranzo? Ammazza è un corso di quelli super intensivi allora

SEMOLA: No, no. Tempo libero. Fai quello che ti pare, ma non un’ora. Sette ore! Ieri siamo andati sugli alberi e giocavamo a fare gli scoiattoli. Una figata pazzesca. Ma sai poi che Maga Magò in realtà è super simpatica? Lei sì che è una femminista di quelle wow

CAIO: Ma davvero? Anche lei hai incontrato?!Ecco perché la chiamavano vecchia strega. Ma lei è fidanzata o cosa? Sta da sola?

SEMOLA: Sai che non l’ho capito? Però sì vive da sola. Lei mi spiegava che in realtà la vera conquista del femminismo è il tempo libero delle donne.

CAIO: Cioè? Lei che fa?

SEMOLA: Gioca a carte e perfeziona la sua magia tutti i giorni. Poi va beh, non ha sicuramente pollice verde: ho notato che basta che tocchi con un ditin un papavero e subito diventa tutto secco

CAIO: Ammazza, non è per lei il giardinaggio allora. Buono a sapersi. Eh va beh, ognuno ha i suoi difetti che ci devi fare.

SEMOLA: Eh sì infatti. E poi mi diceva che oramai in Italia è dagli anni ’80 che le donne hanno un livello di istruzione più elevato di quello degli uomini. Se ci pensi è strana come cosa strana: per pari opportunità e di genere siamo uno dei paesi europei più arretrati, ma poi le donne sono più istruite degli uomini e l’istruzione è un settore principalmente in mano alle donne. Qualcosa non torna no? Leggiti il libro di Maga Magò che è uscito da poco se hai tempo. E’ interessante.

CAIO: Ma dai? Ha pubblicato un libro delle sue magie?Eh in effetti mi ricordo che lei sapeva diventare piccina piccina e carina, ma anche GRAANDE grande!

SEMOLA: Sì praticamente lei ti mostra che nella migliore delle ipotesi le donne italiane hanno un alto livello di istruzione, hanno un lavoro loro (cosa impensabile cento anni fa) E fanno ANCHE le donne di casa.

CAIO: E questa sarebbe la conquista del femminismo secondo lei?! La parità delle donne con gli uomini?

SEMOLA: Ma no, lei non pensa questo. Ma vaglielo a dire tu ad Ariel sta cosa. Io mi sono stufata. Venezia è un casino guarda, ma anche sulla terraferma non scherzano. Le donne di un tempo se fossero vive ci prenderebbero a conchiglie in faccia!

CAIO: Ce la canterebbero proprio e altre che la voce di Ariel! E cosa ti diceva Maga Magò, cosa ha scritto sul libro?

SEMOLA: Ahhh lei ad un certo punto infatti si è tutta infervorata e si è messa a urlare: “Ma che queste donne facciano quel che vogliono! Ognuno faccia della sua vita quel che meglio crede! Ma che non vengano di certo a chiamare questa cosa la conquista delle donne dei nostri tempi! O che la loro sarà la nostra conquista per gli anni che verranno. Il femminismo vive e cerca costantemente nuovi modelli di donne per la storia delle donne e la loro identità! Modelli, agnelli sacrificali per un’ idea nuova di donna libera. E’ dal tempo libero delle donne, dal tempo libero della disoccupazione di giovani uomini e donne che dobbiamo partire ora! Ariel ha ben poco da dire e da cantare alle nuove generazioni che sono stanche di sentire voci di sirene coprire il silenzio imbarazzante delle transazioni bancarie delle vecchie generazioni.”

CAIO: Eh cavoli se Maga Magò scrive e pubblica testi così è ovvio che poi le vengono le peggio malattie! Sicuro che ci sarà la gente che la gufa da mattina a sera, incluso Anacleto!

SEMOLA: Eh, sì credo di sì. Però ha ragione secondo me. La nostra generazione non dovrebbe fare questo. Proprio perché le opportunità di trovare un lavoro, prendere un mutuo e blablabla sono cose ormai possibili solo per pochi come Merlino e Maga Magò è il tempo giusto per mettere in crisi i ruoli di cura che sono difficilmente quantificabili se ci pensi. Quando puoi dire di esserti presa cura dei tuoi figli al massimo in una giornata qualsiasi? Il limite e l’illimitato: è un casino.

CAIO: Ma scusa ma che rapporto hanno allora Maga Magò e Mago Merlino?E’ come nel cartone della spada della roccia?

SEMOLA: Ma no, no no. All’inizio mago Merlino era un po’ troppo antipatico. Lo sai com’è: lui aveva il suo bel gufo istruito invece Maga Magò niente, manco un pesciotto su una boccia.

CAIO: Beh poteva chiedere a Geppetto magari uno glielo prestava lui, no?

SEMOLA: Boh non so come siano andate le cose all’inizio, però dopo un po’ Maga Magò gli ha scritto una lettera

CAIO: A chi a Merlino?

SEMOLA: Sì sì a Merlino. Cioè lei gli ha detto: senti tu sei un mago io sono una maga perché non facciamo qualcosa insieme invece di litigare a vicenda, ognuno con delle magie assurde e anche un po’ ridicole.

CAIO: E lui?

SEMOLA: Lui gli ha detto che sta cosa gliel’aveva già proposta la femminista Joanna Russ che faceva satira femminista.

CAIO: Chi?

SEMOLA : Joanna Russ, uno scoiattolo bello grosso, tipo marmotta quasi. Lei gli aveva scritto un bel testo Caro collega: non sono un uomo d’onore. (Dear Colleague: I am not an honorary male), un testo del 1974 che valorizza l’importanza della collaborazione e dell’amicizia tra uomini e donne, ma lui niente!

CAIO: Eh va beh, che ci devi fare anche Merlino ha i suoi difetti.

SEMOLA: Sì infatti.

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