I gay e le lesbiche in Italia sono una minoranza discriminata un po’ come lo erano le donne in passato, quando venivano negati loro diritti e riconoscimenti. Il testo che segue vuole sottolineare questa similitudine. La similitudine è creata mettendo in relazione due testi: il testo “Le donne sono delle persone?” dell’umorista americana Alice Duer Miller, nel quale è denunciata la contraddizione interna della società americana alla fine dell’ Ottocento che riconosceva i doveri delle donne, ma che cercava di accantonare i loro diritti e rivendicazioni per la conquista del diritto di voto, e un testo-copia rivolto agli omosessuali italiani. Ri-copiando si impara è dunque un messaggio di speranza nei confronti della comunità LGBTIQ che possa ottenere i diritti negati, “ricopiando” la lotta e le conquiste delle donne.

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L’associazione nazionale “OmofobiaPortamiCONte” ha fatto emergere dati allarmanti sui gay e le lesbiche tra i banchi di scuola. Fin dalla giovane età i gay e le lesbiche copiano, stra copiano e lo fanno anche male. Le cause sono ancora sconosciute e poco chiare, ma se è vero che i proverbi popolari contengono un fondo di verità, forse il detto “un vizio tira l’altro” è stato pronunciato per denunciare questi fatti incresciosi.

Da circa un anno gli osservatori Queer di tutta Italia stanno cercando di capire chi sia stato il primo gay a dare inizio a questo fenomeno di massa. Qualche femminista continua a dire che è stata una lesbica, una certa Maria della Normale di Pisa. Fortunatamente imminenti storici hanno ricordato come le donne, da che mondo e mondo (e nel bene e nel male) abbiano sempre avuto un ruolo marginale nel corso della storia. Non può esser stata Mara. UN GAY deve aver copiato per la prima volta.

Non sappiamo come si chiamasse, chi sognasse di voler diventare da grande, chi fosse il suo migliore amico, la sua materia preferita. Un gay ha copiato a scuola, ma ancora non disponiamo di dati sufficientemente significativi che ci permettano di identificare il gay-persona X.

Il presidente dell’associazione “OmofobiaPortamiCONte” Stefano Stefanella non ha esitato a chiedere maggior chiarezza su questo fatto storico, invitando comunque ad una maggior responsabilità e vigilanza da parte delle maestre, professoresse durante i compiti in classe. Stefanella nell’intervista rilasciata la scorsa settimana ha fatto sentire il suo disdegno senza resistenze di ogni sorta:

Le tecniche sono più o meno sempre le stesse negli anni, con qualche variazione sul tema a seconda della maestra e delle sue predisposizioni mattutine. Questi omosessuali stra copiano mentre i nostri bambini e ragazzi studiano e si impegnano. Bisogna mandare un messaggio positivo alle persone normali: queste cose non devono e non possono continuare a succedere. Questi gay e lesbiche tengono corsi, conferenze per perfezionare le tecniche di copiatura e ricopiatura, frequentano gli spazi pubblici di tutti noi senza che nessuno possa dire più nulla. Diciamo basta!“

La sottoscritta non può negare di esser stata presente al workshop dell’Arcigay: “Copiare e ricopiare dagli eterosessuali: tecniche di scrittura a confronto” di lunedì 18 Gennaio 2014. C’era e prendeva anche appunti.

Ecco una parte dell’incontro nelle prossime righe. A parlare al microfono è Marco, presidente dell’associazione, esperto in formazione e perfezionamento di “scopiazzamento triplo e di staffetta della conoscenza”:

Allora,le opzioni sono molteplici ragazzi e ragazze!

Numero uno: procedete con una semplice scritta in matita sugli angoli del banco mentre cercherete di coprirla con i gomiti e con altre posizioni improbabili quando la professoressa passerà a consegnare il compito;

Numero due: astuccio disposto a muraglia cinese! Ecco quello di THE VENETIAN qui davanti è perfetto. Guardatelo tutte e tutti.

Considerate anche l’abbigliamento quando possibile. Una gonna lunga che si alzerà e si abbasserà a ritmo di can-can per dare un’occhiata agli appunti sulle gambe potrebbe essere una soluzione. Depilatevi, potrebbe aiutare ragazzi.

E ancora, punto quattro, formule matematiche sulle braccia spacciate come tatuaggi giapponesi;

colle, temperini diventeranno per voi scrigni della conoscenza;

Ci sarà un irrefrenabile bisogno di andare in bagno che proprio per quel giorno verrà minuziosamente tappezzato di bigliettini, mappe, cartine, operazioni matematiche sulle piastrelle delle pareti. Cose che neanche alla biennale troveranno più!

Ricordatevi la tecnica degli sguardi persi nel nulla quando la professoressa vi starà guardando, per poi farli diventare minacciosi laser sui fogli del vicino di banco non appena ce ne sarà bisogno.

Scoprirete nel tempo che riuscirete a decifrare in pochi millesimi di secondi anche la calligrafia più complessa. Input sovrannaturali invieranno all’amigdala e al cervelletto i segnali elettromagnetici di cui avrete bisogno per poter leggere quello che il vostro compagno ha scritto, e se vi sembrerà sensato, potrete dire a voi stessi “ce l’ho fatta” e con frizzante euforia andare a vincere riportando sul foglio la risposta!

E poi per chi volesse fare lo sfacciato culattone con il libro sotto il banco potrà sempre farlo. L’importante è prepararsi la risposta pronta già dal giorno prima nel caso si venga presi in flagranza. Aiutatevi che Dio vi aiuta!

Se preferite rimanere insospettabili e con la coscienza più pulita, mie cari, lasciate il quaderno dentro allo zaino che per pura casualità dovrà presentare un’apertura a cerniera di “vedo non vedo” di notevole supporto psicologico.

E’ bene che sappiate, che da un punto di vista strategico gli slanci di socievolezza meno efficaci sono generalmente gli allungamenti di collo, che malgrado potrebbero far invidia alle giraffe più evolute, di solito sono difficilmente tollerati dalla professoressa. Con un’ urlata secca e veloce si viene umiliati e ricondotti alla postura fetale sul proprio banco. Evitateli.

Non posso non nominarli, perché lo so che tra di voi ci saranno i coraggiosi e le coraggiose che metteranno in crisi le loro relazioni di amicizia con gli eterosessuali Sì voi ragazze e ragazzi! Non si sa come queste cose succedano ma di fatto prima del compito in classe vi potrà capitare di rivedere sotto una nuova luce il ragazzo\a più bravo\a della classe, tanto da volergli\le star vicino ignorando il vostro compagno di banco di sempre. La sensazione è quella di di aver mancato di sensibilità nell’apprezzare il suo vero umorismo e vena burlesca. Vi avvicinerete a lui, vi avvicinerete a lei con il banco e copierete.

Ma andiamo alla disposizione spaziale. I migliori della classe dovranno essere circondati dai vostri banchi: chi arriva prima in classe provveda con la sistemazione. E poi ovviamente ci saranno spazi vuoti e distanze senza una spiegazione chiara, almeno per la maestra, ma che saranno invece il frutto di uno studio topografico approfondito del giorno prima. Poi ci saranno due o tre eterosessuali che arriveranno in ritardo in classe e che si ritroveranno sfigatissimi in primo banco, circondati dal vuoto cosmico e dal sorriso della maestra. Durante la ricreazione cercate di evitare il dialogo con loro perché sappiamo che sono partiti davvero svantaggiati e che non avremo mai dei veri argomenti per giustificare il tutto.

I vostri banchi saranno muniti di ruote, non lasciatevi sorprendere dalla cosa. Se avrete la percezione che si stiano verificando degli strani movimenti delle zolle tettoniche, avvicinamenti e spostamenti di sedie e banchi da lasciare stupefatti anche i terremoti, ricordatevi chi siamo, dove siamo e che cosa stiamo facendo!

Non lasciatevi intimidire dai fantasmi bisbigliatori. Potrebbero essere proprio la scelta giusta anche per voi: qualche bisbiglio e la risposta del vostro compagno di classe vi potrebbe illuminare la strada. Ricordatevi, ci sono momenti nella vita in cui chiedere una dritta potrebbe essere la soluzione ai vostri miseri problemi. THE VENETIAN vieni qua e facciamo una prova con la tua amica Elena! Vediamo che sapete fare! Venite qui tutte e due!

Parlate e spiegate ai vostri compagni che cosa farete la prossima volta in classe…

THE VENETIAN: Beh sì, sono prove di alto rischio: in pochi secondi di bisbiglio ci si gioca la partita.

MARCO: Vai cominciate!

THE VENETIAN: Sì! Allora la Prof.ssa mi sta dando le spalle, ci sta dando le spalle

MARCO: bene così poi..

THE VENETIAN: calcolo una decina di secondi di autonomia,

MARCO: è il tuo momento,

THE VENETIAN: sì, giro la testa verso ELENA alla mia destra che sembra aver colto il MIO bisogno di aiuto con estrema sensibilità,

ELENA: Sì, tutte e due cerchiamo di non muovere le spalle fingendo una posizione naturale e spontanea,

MARCO: così!

ELENA: entrambe con la testa bassa fingiamo una concentrazione che non esiste, abbiamo degli occhi spiritati e

THE VENETIAN: sì sì orecchio da Dumbo, tendiamo i nostri padiglioni l’uno verso l’altro

ELENA: ed ecco che il momento di comunicazione reciproca si va ad esprimere nel silenzio:

THE VENETIAN: Cosahaimmessosullaquintadomanda?veloce

ELENA: Eh?

THE VENETIAN: Cosahai

MARCO: Tempo scaduto ragazze!!!

La Prof.ssa ha posato nuovamente il suo sguardo su di voi. Niente! Voi, visi rossi e innocenti che fissate il vuoto in un momento come un altro di elevata concentrazione spirituale verso il tetto della stanza. L’occasione è persa!

THE VENETIAN: Eh ma mannaggia ma Elena..

ELENA: Ma cosa c’entro io scusa se tu manco..

MARCO: Ma proseguiamo, su su, non scoraggiatevi: la campanella suona, “consegnate ragazze ragazzi” sarà più o meno questa la voce della maestra che si riprenderà il vostro foglio. Che cosa fate?

THE VENETIAN: io credo andrò da Elena, andrò a vedere il compito di ELENA. Andrò a vedere la quinta domanda..giusto?

MARCO: No, leggici tutto il compito di ELENA. Ora vai:

THE VENETIAN: Ok, allora

1

Che cosa dice il terzo articolo della costituzione? (max due righe)

         

          Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,

           senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,

           di condizioni personali e sociali.

2

           Sono le\gli omosessuali delle persone? (si o no)

           No, i sordi, gli immigrati e gli omosessuali non sono persone.

           (Prof. ho aggiunto anche qualche informazione in più perché ho fatto un po’ di ricerca personale)

3

           Secondo te chi fa le leggi lo fa per niente?

            No, sono pagati. Ricevono un salario

4

            Se credi vengano pagati, da chi vengono pagati?

            Dalle persone

5

            In relazione alla domanda precedente, credi che le\gli omosessuali siano delle persone?

            Certamente, proprio come le\gli eterosessuali lo sono.

Domande e risposte copiate da

ALICE DUER MILLER

1874-1942

Le donne sono delle persone?

(ARE WOMEN PEOPLE? A BOOK OF RHYMES FOR SUFFRAGE TIMES)

PAPA’, che cos’è un’assemblea legislativa?

Un organo di rappresentanza eletto dalle persone dello stato

Le donne sono delle persone?

No, figlio mio, i criminali, I pazzi e le donne non sono persone.

Ma i legislatori legiferano per nulla?

Oh, no: ricevono un salario.

Da chi?

Dalle persone.

Le donne sono delle persone?

Ovvio, figlio mio, proprio come lo sono gli uomini.

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