Sono arrivata a d Huddersfield una settimana fa. Sette giorni fa ero a Cross Green a Leeds a pulire la mia stanza, il bagno e la cucina in comune con gli altri due coinquilini. Pensavo che pulendo tutto con attenzione avrei ricevuto indietro i miei 200 pound di deposito. Alle 13: 00 ho chiuso quella porta di casa senza un soldo in mano e poco di buono tra i ricordi del mio ultimo anno. Ora sono coperta da una soffice coperta blue in una delle camere della casa di Adham. Credo fosse la stanza del piccolo.  E’ un po’ freddina, ma ho fatto del mio meglio per arredarla con le mie vecchie cose e dice qualcosa di me. La borsa del mio corso femminista a Fiesole mi e’ appesa davanti imbottita del basco russo che avevo comprato con il mio arrivo a Leeds. Tutti i miei libri ci stanno tranquillamente sulla mensola  e i fili dell’ elettricita’ coprono il resto della finestra.  E’ un giorno pieno di pioggia che a stento arrivera’ ma che ti trasmette quel senso di attesa e di pessimismo nel respiro che segue. E’ brutto fuori, fa freddo e Adham gioca a golf. Non sto passando un gran momento. La mia faccia lascia scoppiare i miei brufoli mestruali rossi, i miei capelli si sono inscuriti o la mia pelli e’ impallidita e sbiancata notevolmente. Il naso tappato e poco incanto tra le gambe mi sento depressa e senza volonta’. Forse dovrei solo lasciarmi andare e rilassare la mente. Forse dovrei solo prendere in pugno le mie energie e spargerle di oro nei miei giorni pieni di vuoto. Forse dovrei arrendermi alla routine delle donne casalinghe, o a quelle imborghesite dai pranzi e dai conti pagati da qualcun altro. Forse dovrei smetterla di piagnucolare, forse dovrei scrivere, forse no o o forse  non dovrei dire forse. Forse non conto nulla e forse la mia stanza non mi e’ poi cosi tanto amica. Ho perso le mie redini e il mio sogno galoppa trascinando il carro come un velo copre un corpo di un delitto. Il mio sogno si allontana e la mia bocca smonta non ha espressione migliore dell agio e del dolce dormire. La mia faccia non ha piu faccia se non per i miei tappeti sotto i piedi e qualche armadietto bianco per questa casa cosi lucida e piena di morbidi agi.

Conto le mie pecore all uscio del gregge: mi guardano e so che si contano da sole.

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